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Gennaio 2010
Firmata la Convenzione per la collaborazione scientifica tra Fondazione LIDA e l'Università degli Studi di Milano

Il Progetto LIDA sbarca in America
Il 14 Luglio 2009 presso la prestigiosa sede di Rocca Brivio, Lillian Davenport-Partac neolaureata in Comunicazioni all'Università dell'Illinois ha presentato la sua tesi di laurea su LIDA, progetto realizzato in vista dell'EXPO2015

In Cascina Grande a ROZZANO "SPLASH!"anticipazione di LIDA (Laboratorio Internazionale dell'Acqua)  realizzato dal Comune di Rozzano e Fondazione LIDA in collaborazione con la Fondazione RUDH 
Dal 27 aprile al 15 maggio 2009
FARE PACE CON L'ACQUA 20-21-22 marzo 2009
Spazio ILFISCHIO presso la Fabbrica del Vapore
Via Procaccini 4, Milano



Regione Lombardia, Sala Pirelli 19 gennaio 2009
Presentato il progetto LIDA al Simposio EnergiAcqua
Fondazione LIDA è tra i principali partner promotori con Regione Lombardia della Mostra Anima dell'Acqua presente a Palazzo Reale di Milano e presso l'Acquario Civico di Milano ha organizzato SPLASH!, un Laboratorio dell'Acqua che prefigura LIDA


Giovedì 18 dicembre 2008  ore 11
presso l'Acquario Civico di Milano, Fondazione LIDA ha inaugurato il Laboratorio Interattivo dell'Acqua realizzato nell'ambito del progetto EnergiAcqua di Regione Lombardia 

Il 22 Ottobre 2008 è stato siglato l'accordo Fondazione Alberto II di Monaco
partner di Fondazione LIDA
E' STATO SIGLATO ACCORDO TRA FONDAZIONE PRINCIPE ALBERTO II DI MONACO E FONDAZIONE LIDA SUI TEMI AMBIENTALI E DI TUTELA DELLA RISORSA IDRICA MILANO EXPO 2015: 
PROGETTO LIDA, Laboratorio Internazionale dell’Acqua

Università degli Studi di Milano
24 e 25 Settembre 2008 FONDAZIONE LIDA ha partecipato con proprio sta al IV ed. del Salone dedicato alla Responsabilità Sociale d’Impresa

25 settembre ore 13 nell'ambito della Maratone delle Esperienze è stato proiettato il filmato LIDA
L'Assessore Regionale Massimo Buscemi al depuratore di Assago per LIDA
Il 3 Luglio 2008  l'Assessore regionale ai Servizi di Pubblica Utilità, Massimo Buscemi, ha visitato il depuratore intercomunale di Assago, accolto dal Sindaco Domenico Raimondo e dal Presidente TASM Tiziano Butturini. L'Assessore ha espresso apprezzamento per il progetto di ammodernamento dell'impianto che si colloca nell'ambito di LIDA - Laboratorio Internazionale dell'Acqua - nel percorso di Milano EXPO 2015.


 


SUD MILANO E COSTRUZIONE DEL TERRITORIO
Martedì 3 giugno 2008  ore 10
Sistema delle acque e questione dell'energia : Presentazione LIDA
Aula Carlo De Carli - Politecnico di Milano 


Palazzo Isimbardi
Il 17 marzo 2008 presso Sala degli Affreschi LIDA è stato presentato alle Università
LIDA entra nell'EXPO
il sito web ufficiale di Milano EXPO 2015 riferisce nelle News della presentazione LIDA a Parigi pubblicando il comunicato della Provincia di Milano 
 
www.milanoexpo-2015.it  
A Parigi la presentazione ufficiale di LIDA
 Al Pavillon de l'Eau il 21 febbraio 2008 sono intervenuti Anne Le Strat Presidente Eau de Paris, Danielle Mitterand Presidente Fondazione France Libertés, Filippo Penati Presidente Provincia di Milano, Massimo Buscemi Assessore Regionale Lombardia e Domenico Raimondo Sindaco di Assago 
Fondazione LIDA ha presentato in anteprima il suo Science Center
Il 4 febbraio 2008 presso il Centro Civico di Assago
La Fondazione
L'iniziativa
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Il Progetto
Vietato NON toccare
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Giulio Giorello per LIDA: Intervento al Simposio EnergiAcqua di Regione Lombardia
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Cammino per le sale dell’Acquario della mia città, seguendo l’itinerario “Dal mare al fiume, fino alla sorgente”, rifacendo così, vasca per vasca, il percorso del salmone che risale la corrente. Quel pesce, nella mitologia dei nativi americani, è uno spirito quasi divino, burlone come Hermes e inafferrabile come Proteo secondo i Greci. Mi viene anche in mente l’ouverture dell’Ulisse di Joyce, quando dalla Torre Martello affacciata sulla baia di Dublino Buck Mulligan e Stephen Dedalus salutano l’acqua marina come “madre degli dei e degli uomini”. Al piano inferiore dell’Acquario, apparecchi e congegni della mostra “Splash”, a cura della Fondazione LIDA, Laboratorio Internazionale dell’Acqua – dai modelli delle macchine di Archimede alle simulazioni con la cosiddetta acqua asciutta – fanno vedere come, nel corso dei secoli, anzi dei millenni, i “figli” hanno imparato a giocare con i doni della “madre” generosa. Sempre a Milano, l’inverno scorso, a Palazzo Reale si è aperta una grande rassegna dedicata all’Acqua, o meglio alle sue rappresentazioni in pittura e scultura, “Anima dell’acqua”, appunto.
I casi di intersezione tra l’universo della rappresentazione e quello ecologico potrebbero moltiplicarsi. Per di più, arte è termine polisemico; potremmo addirittura dire che indica una polifonia di scopi e di valori. Così passiamo dalla bellezza delle espressioni poetiche e raffigurative all’efficacia del controllo ingegneristic fontane e canali, mulini e dighe, navi e idroscali, congegni di irrigazione e articolati sistemi idraulici per le dimore umane… L’elenco è lungo, e ben  si presterebbe a scandire la storia delle varie civiltà. Senonché, quel “gioco” può rivelarsi pericoloso, perché la gestione dissennata del “dono blu” potrebbe produrre, in un futuro assai vicino, uno scenario desolato di siccità e carestia, e di conseguenza un ritorno alla barbarie. Per non dire, con Machiavelli, che c’è pure l’Arte della guerra. Di fatto, il nostro Globo conosce già in Asia, in Africa e nelle Americhe una miriade di conflitti per l’acqua. Forse il più noto a noi, che ci affacciamo sul Mediterraneo, è quello per il controllo del Giordano, il fiume che interessa, nel Vicino Oriente, ben cinque entità statali: Libano, Siria, Israele, Palestina (in particolare, i cosiddetti Territori della Cisgiordania), Giordania.
Ma non è certo l’unico! E inoltre, qualcuno potrebbe notare che non è solo oggi che l’acqua infiamma il mondo (per dirla con un’efficace battuta dell’Europeo, in un numero dedicato al problema). Agli albori di uno dei primi grandi esperimenti urbani della storia – le città-stato dei Sumeri e degli Accadi nella Mesopotamia, il paese dei due Fiumi – assistiamo allo scontro tra Gilgamesh, signore di Uruk e Agga, sovrano di Kish, per il controllo di una falda acquifera, che ben due città si disputano. All’ingiunzione da parte di Agga, l’eroe e il semidio Gilgamesh risponde: “Non chiuderemo mai i nostri pozzi”, e invita i suoi giovani leoni a ribellarsi.“Nulla di nuovo sotto il Sole”, come diceva il biblico autore dell’Ecclesiaste? In realtà, qualcosa di nuovo c’è! Si tratta, in primo luogo, dell’insieme di strumenti, materiali e concettuali, che l’impresa tecnico-scientifica nel corso del tempo ci ha messo a disposizione; in secondo luogo, della gamma di possibilità che la crescita scientifica, tecnologica e civile ci ha dischiuso. È così che dalla rivalità si passa, benché a fatica, alla cooperazione.
L’iniziativa LIDA  per una sorta di “museo a cielo aperto” uno science center totalmente dedicato all’acqua nell’area a sud di Milano non è, allora, solo un modo interessante di sensibilizzare i cittadini agli essenziali servizi che l’acqua offre in una grande realtà urbana; è soprattutto un esempio di educazione politica nell’accezione migliore del termine: si tratta di capire perché e in che modo “la madre degli dei e degli uomini” possa nuovamente rivelarsi elemento di comprensione reciproca e di collaborazione, nonostante qualsiasi diversità di “radici”. Alla fine della loro contesa, il vincitore (Gilgamesh) invitava il vinto (Agga) a lavorare insieme “perché l’acqua non andasse sprecata”. È questo tipo di solidarietà che dobbiamo riscoprire. Lo dico anche da cittadino di Milano, una metropoli che non è lambita dal mare e nemmeno attraversata da un grande fiume come il Tamigi o la Liffey, ma che è collocata in una Lombardia un tempo ricca di bacini e di fonti. È proprio in un momento in cui maggiormente si avverte l’urgenza dei problemi che bisogna “saper sognare”. Come già ci ha insegnato quello strano immigrato fiorentino, Leonardo da Vinci, che regalò a Milano la meraviglia dei Navigli e progettò una grande rete idrica capace, con un sistema di sbarramenti e chiuse, di portarci le navi da Genova. Solo fantasie tecnologiche? Non è detta l’ultima parola.

                                                                                                             Giulio Giorello

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